Archivio annuale 2019

DiACC Torino

Nasce ABITO: un progetto di scambio di indumenti ed inclusione sociale

TORINO – Nasce ABITO: un progetto di scambio di vestiti ed attività di inclusione sociale per contrastare la povertà. È realizzato dalla Società di  San Vincenzo de Paoli. Da venerdì 27 a domenica 29 settembre 3 giorni di Open Days e mercatino Second Hand per la raccolta fondi.

Apre una nuova realtà: ABITO, un progetto di scambio di indumenti e inclusione sociale, per contrastare la povertà e favorire l’integrazione delle persone. L’iniziativa è stata presentata nel corso di una affollata conferenza stampa che si è svolta mercoledì 25 settembre nei locali di via Santa Maria 6/i a Torino.

Per la città di Torino erano presenti: Sonia Schellino, vicensindaca con delega alle Politiche Sociali ed il nuovo assessore all’Innovazione Marco Pironti, alla sua prima uscita pubblica. Insieme al Presidente del Consiglio Centrale di Torino della Società di San Vincenzo De Paoli Giovanni Bersano, ed al membro della Giunta nazionale e del Consiglio Centrale di Torino Luca Stefanini, sono intervenuti il Direttore della Caritas diocesana Pierluigi Dovis ed il Consigliere della Croce Verde Luca Ballero.

Il responsabile di ABITO Giorgio Ceste ed il coordinatore Guido Bagnoli hanno illustrato il progetto che verrà presentato durante gli ABITO Open Days da venerdì 27 a domenica 29 settembre: verranno organizzati un Second Hand Market, degli incontri tematici dedicati alla sostenibilità ambientale e sociale e uno swap party.


ABITO è tra i vincitori del bando “PON Città Metropolitane 2014-2020” indetto dal Comune di Torino ed è realizzato in collaborazione con la Squadra Giovani della Croce Verde.

Il progetto rinnova lo storico servizio di distribuzione di vestiti dell’associazione, che sostiene ogni anno 700 persone, con più di una tonnellata di vestiti raccolti al mese. ABITO recupera gli abiti donati dai cittadini e li ridistribuisce a persone che vivono in condizioni di fragilità, le quali in cambio mettono a disposizione tempo e competenze in favore della comunità.

Ai beneficiari verrà messa a disposizione una tessera gratuita con dei punti da usare nell’ABITO Social Factory, dove i vestiti verranno selezionati, inseriti in un database ed esposti per essere provati e scelti. 

“Il progetto vuole dare maggiore dignità alle persone e al contempo responsabilizzarle – spiegano Giorgio Ceste e Guido Bagnoli, coordinatori del progetto – partendo dall’idea che tutti i cittadini possono contribuire al benessere di se stessi e degli altri”.

Per ridurre al minimo gli sprechi, i capi non ridistribuiti verranno utilizzati come materia prima all’interno di una sartoria popolare allestita negli spazi di ABITO. Questa sartoria potrà riparare, rivisitare e confezionare nuovi capi di moda sostenibile, dando opportunità di inclusione e formazione a tutti i beneficiari e i cittadini interessati.

Per sensibilizzare la cittadinanza verso i temi del riuso e dell’impegno sociale, si realizzeranno inoltre degli eventi di raccolta fondi sul territorio che permetteranno di rimettere in circolo i capi ancora disponibili.

Si verrà così a creare una “filiera sociale a km0”, che garantirà eticità, qualità dei prodotti e promuoverà la sostenibilità ambientale, sociale ed economica.

ABITO intende creare una rete di organizzazioni e realtà associative del territorio per co-progettare i servizi e le attività di restituzione e accompagnamento dei beneficiari. Inoltre è alla ricerca di nuovi volontari per le attività della sartoria e della distribuzione degli indumenti. 

Programma:

Venerdì 27 settembre

ore 10.30 – 12.30 Welfare di comunità. Incontro dedicato al tema della restituzione de i progetti generativi. Gradita prenotazione via email a info@progettoabito.org

ore 15.00 – 19.30 Second Hand Market. Fai una donazione e porti a casa i vestiti della selezione vintage e seconda mano

Sabato 28 settembre

ore 11.00 – 12.00 La moda etica. Incontro tematico sulla sostenibilità sociale e ambientale. A cusa di Sara Cavagnero (rén collective). Gradita prenotazione via email a info@progettoabito.org

ore 10.00 – 22.00 Second Hand Market. Fai una donazione e porti a casa i vestiti della selezione vintage e seconda mano

Domenica 29 settembre

ore 17.30 – 19.30 Abito swap party. Scambia i tuoi vestiti che non usi con altri che ti piacciono! Prenotazione obbligatoria via email a info@progettoabito.org

ore 15.00 – 19.30 Second Hand Market. Fai una donazione e porti a casa i vestiti della selezione vintage e seconda mano

Informazioni:

ABITO Social Factory. Via Santa Maria 6/i, tel. 011.4176582, info@progettoabito.org, www.progettoabito.org

Contatti:

Giorgio Ceste, responsabile progetto ABITO

348 3605696

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Cosa facciamo

Società di San Vincenzo De Paoli: servire il prossimo nella speranza

Con 850.000 soci in 152 paesi e 13.000 volontari attivi in tutta Italia, è una delle associazioni più vaste e radicate sul territorio. Fondata a Parigi nel 1833 dal Beato Federico Ozanam insieme ad un gruppo di giovani studenti, cattolica ma laica, l’organizzazione si trova generalmente nelle parrocchie ed ha come scopo principale quello di aiutare le persone più sfortunate: i bisognosi, gli ammalati, gli anziani soli, i carcerati, chiunque si trovi in difficoltà.

In tutta Italia la Società di San Vincenzo De Paoli ha realizzato mense, dormitori, case di ospitalità per persone povere in difficoltà, centri per l’assistenza a bambini e ragazzi e per persone sole o anziane, strutture per l’accoglienza dei migranti, empori solidali.

Ma una cosa in particolare contraddistingue il volontario della Società di San Vincenzo De Paoli: la visita a domicilio. Per il vincenziano un bisognoso non è un numero od un nome scritto su un fascicolo, ma una persona in carne ed ossa da incontrare nell’ambiente in cui vive. E così il volontario entra nella casa del povero, condivide con lui una buona parola, un sorriso e porta un piccolo aiuto che può essere una borsa di generi alimentari, una mano a pagare un’utenza od un affitto. L’obiettivo è quello di accompagnare chi si trova in difficoltà fuori dalla povertà: affiancarlo in un percorso inclusivo di crescita personale che lo renda indipendente e consapevole della possibilità di cambiare il proprio destino.

Un impegno di carità tra i più difficili e coinvolgenti per i vincenziani è il carcere perché il detenuto non necessita solo di aiuti materiali, ma soprattutto di attenzione umana, di amicizia, di aiuto a redimersi, a ritrovare se stesso ed un giusto ruolo nella società. Gli assistenti volontari penitenziari della Società di San Vincenzo De Paoli sono attivi in quasi tutte le regioni italiane.

Federico Antonio Ozanam

Il beato Federico Ozanam

La sua attualità è incredibile, è stato un grande maestro per tanti giovani. Proprio come voi. Federico Ozanam ebbe una vita molto intensa e fondò la Società di San Vincenzo De Paoli all’età di soli 20 anni. Ma fu grande ispiratore anche per i laici: mentre, fino ad allora, i poveri venivano assistiti quasi esclusivamente dalle congregazioni religiose, Ozanam lanciò un appello affinché nascessero movimenti laici a carattere caritativo che si prendessero carico delle persone disagiate. Un giovane ventenne, insieme ad un gruppo di altri giovani amici appena arrivati all’università, decise di opporsi al clima di ateismo e di anticlericalismo della Francia del 1800. Lo stesso clima che oggi in qualche misura ritroviamo nel nostro paese. Ozanam fu un uomo di cultura, un docente universitario ed un politico. Il suo pensiero, tramandato in centinaia di lettere, saggi ed articoli, è ancora estremamente attuale. Ma non ha mai perso di vista chi soffre, ogni volta che ce n’era bisogno accantonava la penna e scendeva tra loro, andando personalmente a portare sollievo nelle case delle persone in difficoltà. Diventando loro amico. Fu un uomo di forte spiritualità ma molto concreto: e questo è un messaggio molto importante anche per i giovani d’oggi.

Povertà, disoccupazione, ingiustizie sociali, sono tanti i punti di contatto tra le situazioni della Parigi della prima metà del XIX secolo, quando nacque la prima Conferenza di Carità, e quelle del mondo in cui viviamo oggi. Ed ecco perché c’è ancora molto bisogno di questi gruppi di volontari che da 185 anni vanno avanti ad aiutare il prossimo nella speranza.

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dove siamo

SOCIETA’ DI SAN VINCENZO DE PAOLI
CONSIGLIO CENTRALE DI TORINO onlus

C.so Giacomo Matteotti, 11 – 10121 Torino
Tel. 011 5621986 – Fax 011 5627793
e-mail: torino@sanvincenzoitalia.it

Orario Segreteria: da lunedì a venerdì 9,00 – 12,00 – lunedì 14,00 – 16,00

Consegna abiti usati in buono stato presso

Progetto Abito, Via Santa Maria 6/i 10122 Torino (TO) +39 011 4176582 +39 320 7776324 info@progettoabito.org https://www.progettoabito.org/

RACCOLTA
LUN 15:00 – 18:00
MAR 15:00 – 18:00
MER 10:30 – 13:00
DISTRIBUZIONE
MAR 10:00 – 13:00
MER 15:00 – 18:00
SAB 15:00 – 18:00
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Chi siamo

Siamo un’associazione di laici cattolici che ha per obiettivo la promozione della persona dell’individuo attraverso il rapporto personale attuato con la visita a domicilio.

Aiuta le persone che si trovano in condizione di sofferenza morale e materiale, condivide le loro pene con rispetto e amicizia, opera per rimuovere le situazioni di povertà e di emarginazione attraverso una maggior giustizia sociale.

Accompagna i propri membri in un cammino di fede attraverso l’esercizio della carità. Il Consiglio Centrale di Torino è costituito dall’insieme delle Conferenze di Torino e provincia.

Le Conferenze sono costituite da persone che, essendo credenti nel messaggio di Gesù Cristo, si riuniscono per cercare di aiutare coloro che sono nel bisogno. I Confratelli donano essenzialmente il loro tempo necessario a seguire le persone assistite, ad aiutarle ad espletare pratiche con vari Enti e consigliando circa le azioni da compiere per avere agevolazioni, aiuti ecc.

Ci sono Confratelli e Consorelle di tutte le età, mestieri e professioni perciò chiunque può fare parte della Società di San Vincenzo De Paoli se animato da spirito caritatevole nei confronti del proprio prossimo.

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Le prime Conferenze italiane e piemontesi

Per avere un quadro un po’ più completo sul nascere delle Conferenze di S. Vincenzo in Italia, rimandiamo al sito della Federazione Nazionale.

Per quanto riguarda il Piemonte, fu il conte Rocco Bianchi a fondare la prima Conferenza ad OVADA.

Fu l’inizio della grande diffusione che ebbe la San Vincenzo in Italia ad opera della Conferenza di Genova, guidata dall’infaticabile conte Bianchi, grazie anche al fatto che, dopo i moti, le rivoluzioni e le guerre del 1848-49, gli stati italiani stavano attraversandoun periodo di relativa calma.

Il 13 maggio 1850 il conte venne a TORINO e, dopo aver coinvolto alcuni notabili locali, partecipò alla riunione di fondazione della prima Conferenza del capoluogo subalpino presso la chiesa dei Santi Martiri.

Chi volesse documentarsi a fondo sullo sviluppo delle Conferenze di San Vincenzo in Italia ed in Piemonte, può acquistare il volume scritto dal Confratello Maurizio Ceste, intitolato “TESTIMONI DELLA CARITA” che è disponibile presso la sede del Consiglio Centrale in corso Matteotti 11 TORINO.

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Storia

La Società di San Vincenzo De Paoli è stata fondata nel 1833 da un giovane studente parigino, Federico Ozanam, e da alcuni suoi amici.

La situazione parigina in quegli anni era drammatica: la povertà e la miseria si incontrava ad ogni angolo di strada, e solo la Chiesa Cattolica era schierata dalla parte dei miseri. L’ intuizione di Federico Ozanam fu quella di costituire gruppi di giovani laici che si occupassero di aiutare le folle di disadattati.

Ben presto, dal primo nucleo di sei giovani, si arrivò ad una Società internazionale. Poco prima della morte di Federico Ozanam, avvenuta nel 1853, vi erano “Conferenze” di San Vincenzo in Francia, Italia, Spagna, Messico, Stati Uniti.

Ma Federico Ozanam aveva a cuore anche la questione sociale e politica della Francia. Pur essendo cattolico aveva ben chiaro il concetto di “libera Chiesa in libero Stato” e portava le sue idee rivoluzionarie su molti giornali dell’ epoca (come l’Ere Nouvelle da lui fondato).

Fu il più giovane docente all’Università della Sorbone e, con i suoi trattati sulla letteratura italiana era uno dei professori più amati dai giovani studenti.

Il 22 Agosto 1997 a Parigi, San Giovanni Paolo II ha beatificato Federico Ozanam.

Chi volesse informazioni più approfondite sulle origini delle Conferenze può collegarsi al sito della San Vincenzo Italia

La Società di San Vincenzo è regolata dagli statuti relativi ai Consigli Centrali e al Consiglio Nazionale di cui potete prendere visione.

 

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Contributi ricevuti dal Consiglio Centrale da Enti Pubblici nel 2018

SOGGETTO  RICEVENTE:

SOCIETA’ SAN VINCENZO DE PAOLI – CONSIGLIO CENTRALE DI TORINO – ONLUS   –  CF. 96504050012  –

SOGGETTO EROGANTE: COMUNE DI TORINO (TO)

Erogati euro  900,00 in data 29/01/2018

Causale: Progetto  Lavoro Accessorio:  “A tutti un Vestito”  

SOGGETTO EROGANTE: COMUNE DI TORINO (TO) – CIRCOSCRIZIONE  5

Erogati euro 2.627,00 in data 30/08/18

Causale: Progetto  “Un raggio di speranza”

SOGGETTO EROGANTE: COMUNE DI CANDIOLO (TO)

Erogati  euro 17.910,00 :  in data 28/02/2018 euro 3.375,00 – 14/05/2018 euro 6.925,00 – 03/08/2018 euro 4.570,00 – 10/10/2018 euro 3.040,00

Causale: Progetto: “Il lavoro da dignità e valorizza la persona ” e  “ Sostegno a famiglie in difficoltà 2018”

SOGGETTO EROGANTE: C.I.S.A. 12 CONSORZIO INTERC. SOCIO ASSISTENZIALE

Erogati euro  997,00 : in data 15/06/18 euro 400,00 – in data 12/07/1/8 euro 597,00

Causale: Progetto : sostegno ad associazioni che si occupano di anziani nel territorio di Candiolo

SOGGETTO EROGANTE: COMUNE DI SAN MAURO (TO)

Erogati euro 4.000,00  in data 12/07/18

Causale: Progetto “Assistenza alle famiglie in stato di disagio economico  del Comune di San Mauro e Iniziative di contrasto all’emergenza abitativa sul territorio del Comune di San Mauro”

SOGGETTO EROGANTE: COMUNE DI BEINASCO (TO)

Erogati euro 5.700,00 :  in data 24/09/2018 euro 4.200,00 – 22/11/2018 euro 1.500,00

Causale: Progetto  : “ Servizio solidale 2018” e   “ Beinasco Natale solidale”

SOGGETTO EROGANTE: COMUNE DI DRUENTO (TO)

Erogati euro 2.000,00 in data 24/12/2018

Causale:  per sostegno a famiglie in difficoltà del territorio

SOGGETTO EROGANTE: COMUNE DI CASTIGLIONE T.SE  (TO)

Erogati euro 1.200,00 in data 21/12/2018

Causale: per sostegno a famiglie in difficoltà del territorio

SOGGETTO EROGANTE: C.I.S.A. 7  CONSORZIO INTERC. SOCIO ASSISTENZIALE

Erogati euro 210,00 in data 10/10/2018

Causale: per sostegno a famiglie in difficoltà del territorio

SOGGETTO EROGANTE: COMUNE DI PINO T.SE (TO)

Erogati euro 1.100,00 :  in data 02/05/18 euro 300,00 – 03/07/2018  euro 800,00

Causale: per sostegno a famiglie in difficoltà del territorio

SOGGETTO EROGANTE: COMUNE DI SAVIGLIANO (CN)

Erogati euro 6.500,00 in data 20/07/2018

Causale: quale contributo straordinario per famiglie in difficoltà del territorio

SOGGETTO EROGANTE: 5 X MILLE

Erogati  euro 20.766,45 in data 16/08/2018

Causale: quota 5xmille anno 2016