Scuola, Istruzione e Università
I sociologi e il rapporto Censis mettono in luce il fatto che povertà educativa e povertà economica si alimentano a vicenda; di fronte a queste importanti cause di povertà, le conferenze del Consiglio Centrale di Torino non si voltano dall’altra parte e stanno intensificando gli interventi economici a supporto delle famiglie proprio a partire dal settore scuola e istruzione. L’obiettivo è chiaro: evitare la creazione di ulteriori futuri emarginati.
Il Rapporto INVALSI 2025 sulla Dispersione Scolastica Esplicita (Abbandono) indica che il 9,8% dei giovani tra i 18 e i 24 anni è uscito dal sistema d’istruzione senza avere conseguito un diploma.
Vi è un legame di causa-effetto tra scarsa preparazione e abbandono: molti studenti, che non raggiungono le competenze minime, finiscono per sentirsi inadeguati al sistema scolastico, scivolando verso l’abbandono e l’autoesclusione, spesso anche sociale. Questi studenti, quindi, necessitano di maggiore supporto proprio per poter raggiungere livelli di competenza adeguati.
Il Consiglio Centrale di Torino da anni si muove proprio con questa finalità supportando i percorsi scolastici di tanti ragazzi, appartenenti a famiglie in condizioni economiche precarie.
Partendo dal doposcuola, che vuol dire socialità e un aiuto nello studio, sono 12 le conferenze che nel 2025 hanno attivato progetti di doposcuola, per un totale di 727 ore di lezione.
I contributi economici erogati abbracciano tutte le necessità di questo settore e precisamente:
- articoli di cartoleria, libri di testo, materiale scolastico
- doposcuola, mensa scolastica, visite culturali, attività ricreative, periodi di “estate ragazzi” che rappresentano occasioni di socializzazione alle quali questi ragazzi talvolta sono costretti a rinunciare
- rette di asili e di scuole materne
- dotazioni tecnologiche
- abbonamenti di mezzi di trasporto pubblico
Grazie alle attività del progetto Abito, i sostenitori sono invitati a donare materiale per la scuola che, a inizio di ogni anno scolastico, è stato consegnato a famiglie in difficoltà: nel corso del 2025 questo sostegno ha riguardato 300 bambini da 6 a 14 anni.
Sono attivi anche progetti dedicati alle scuole: per studenti e studentesse sono organizzati momenti di formazione per approfondire i temi del volontariato, della sostenibilità sociale, ambientale ed economica. Tra gli obiettivi (grazie ai volontari del progetto Abito) c’è quello di trasmettere una nuova consapevolezza sull’impatto della fast-fashion e sul ruolo del vestiario come strumento di inclusione/esclusione sociale; così come quello di proporre iniziative che possano avere un impatto ecologico positivo e rispondere ai bisogni sociali del nostro territorio.
Poco nota (solo perché se ne parla meno…), ma non meno importante, è la dispersione universitaria: i dati più recenti del Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR), aggiornati all’anno accademico 2024/2025, parlano chiaro e indicano che circa un terzo degli studenti non termina il percorso intrapreso. Più precisamente, il 7,3% degli immatricolati abbandona entro il primo anno di corso, il 30-35% non arriva mai al titolo di laurea e un ulteriore 40% non riesce a laurearsi nei tempi previsti, finendo fuori corso.
Anche questo importante aspetto, legato all’istruzione universitaria specialistica, non ci lascia indifferenti: destiniamo molta attenzione e ingenti risorse per sostenere i costi diretti e indiretti per studenti, meritevoli per rendimento e provenienti da famiglie con difficoltà economiche.
Solitamente già conosciamo le famiglie di appartenenza, perché – per altre difficoltà – sono già accompagnate dalle conferenze sul territorio del nostro Consiglio Centrale. Alcuni studenti invece ci sono segnalati dall’Ufficio Pastorale Migranti, con il quale c’è un accordo di mutua collaborazione.
Per il sostegno di questi studenti, sono stati dati contributi
economici per le seguenti voci di spesa:
- tasse universitarie
- affitti e spese alimentari per studenti fuori sede
- abbonamenti GTT
- libri di testo
- dotazioni tecnologiche
Nel 2025 sono stati 23 gli studenti aiutati nel loro percorso di studi; di questi, 4 hanno conseguito la laurea.
Come Consiglio Centrale di Torino siamo fieri dei nuovi dottori in:
- Ingegneria civile (laurea magistrale),
- Ingegneria elettronica e delle comunicazioni (laurea triennale),
- Global Law and Transnational Legal Studies (laurea triennale),
- Innovazione sociale, comunicazione e nuove tecnologie (laurea triennale).
Proseguiamo convinti su questa importante strada intrapresa per il bene di questi ragazzi, delle loro famiglie e Paesi di origine e di tutta la società.

