Progetto Abito

Abito è la realtà di distribuzione di vestiario della ODV Società di San Vincenzo De Paoli, Consiglio Centrale di Torino.

È allestito come un vero e proprio negozio, in cui tutto è esposto su relle e manichini. Qui i beneficiari possono scegliere autonomamente ciò di cui hanno bisogno e l’esperienza di sentirsi in un negozio incoraggia tutte quelle persone che si sentirebbero a disagio ad entrare in contatto con associazioni ed enti di beneficenza. Possono accedere al servizio persone con un ISEE inferiore a 8.000 euro, persone senza fissa dimora o segnalate dai servizi sociali e altre associazioni.

Prima dell’inizio del nuovo anno scolastico, oltre alla distribuzione di indumenti, più di 300 minori hanno ricevuto un kit con materiale di cancelleria.

In Abito si forniscono, inoltre, prodotti per l’igiene personale, in particolare a persone senza fissa dimora e famiglie con neonati.

Nel corso del 2025 sono stati distribuiti 44.964 capi d’abbigliamento, raggiungendo 1.204 famiglie e un totale di 3.131 beneficiari. Le distribuzioni effettuate sono state 3.011.

Questi risultati sono stati possibili grazie alla generosità della comunità, con circa 1.500 donazioni di vestiario ricevute.

Formazione e sensibilizzazione nelle scuole

Il progetto ha continuato a sviluppare la sinergia con le scuole del territorio, articolata in:

  • percorsi PCTO: collaborazione con l’Istituto Gioberti che ha coinvolto 6 studenti
  • percorsi alternativi alle sanzioni disciplinari: accoglienza di 5 studenti che hanno svolto volontariato come alternativa alle sanzioni, trasformando un’esperienza negativa in opportunità di crescita
  • percorsi nelle scuole: i percorsi di sensibilizzazione e formazione con le scuole hanno registrato un successo quantitativo e qualitativo.

In totale sono state coinvolte 6 scuole

Il coinvolgimento di queste scuole ha contribuito alla sensibilizzazione su temi cruciali come:

  • impatto ambientale dell’industria della moda
  • consumo responsabile e circolarità delle risorse
  • inclusione sociale e volontariato attivo
  • contrasto alla povertà e alle disuguaglianze

L’anno 2025 ha visto un andamento costante nella presenza dei volontari, con un basso tasso di ricambio, passando da 80 nel 2024 a 93 nel 2025. La presenza costante di volontari formati permette un miglioramento del servizio.

L’attività che ha visto un maggiore aumento nel numero di volontari è stata la sartoria, nella quale al team già presente si sono aggiunte 8 volontarie nel 2025.

Al gruppo di volontari si sono aggiunti, a partire dal 30 giugno 2025, 6 volontari del Servizio Civile Universale che danno un supporto a attività come: smistamento e distribuzione di vestiti, attività di contabilità, produzione di grafiche per eventi e attività di sartoria.

Sartoria

Da marzo 2025 abbiamo selezionato le volontarie per la sartoria e consolidato il gruppo di lavoro, che si è occupato di upcycling di materiale di scarto (in particolare jeans non adatti alla distribuzione), e ha contribuito alla raccolta fondi con i prodotti artigianali creati.

Nel 2026 l’obiettivo è accogliere delle beneficiarie del progetto nella sartoria, per creare un momento di socializzazione al di fuori delle mura domestiche.

Campagna “Non Lasciateci in Mutande”

In Abito le persone in difficoltà hanno a disposizione, oltre ai vestiti e alla biancheria per la casa, anche biancheria intima nuova. Nel 2025 abbiamo donato oltre 7.300 paia di mutande a persone senza dimora o a famiglie in difficoltà economica. Si tratta di capi che dobbiamo acquistare: una voce di spesa significativa e costante per il progetto.

Da qui nasce la campagna Non Lasciateci in Mutande: raccogliere fondi in modo ironico ma rispettoso, per sostenere questa necessità concreta, attraverso una serie di eventi. Tra giugno e ottobre 2025 abbiamo raccolto 3.410 mutande, grazie alla giornata di raccolta presso l’Iper Coop di Via Livorno a Torino e agli Aperislip, aperitivi con buffet e musica a cui si partecipa donando biancheria intima nuova.

Progetto Rivestito

Tra aprile e settembre 2025 Atelier Riforma, realtà attiva nel settore della moda circolare, ha catalogato un campione dei capi raccolti da Abito, nell’ambito del progetto RiVestiTO, con l’obiettivo di tracciare e incrementare il recupero dei tessili post-consumo che vengono raccolti da vari enti del territorio.

I risultati della loro catalogazione hanno confermato l’alta qualità dei capi raccolti e la bassa percentuale (circa il 10%) di capi non adatti alla distribuzione che quindi scartiamo.

Visita il sito: www.progettoabito.org

Potrebbero interessarti anche...